Murialdo

La chiesa di San LORENZO

A Murialdo, il castello medievale era collegato da un ponte sul fiume Bormida ad altri due punti strategici e difensivi, la chiesa di San Lorenzo e l'oratorio di Sant'Agostino, formando così un complesso sistema difensivo architettonico e urbano. Degno di nota è il portale scolpito della chiesa di San Lorenzo, che rappresenta un'interessante testimonianza del coinvolgimento attivo della comunità locale.

La chiesa di San Lorenzo

Il portale d’ingresso della chiesa di San Lorenzo è sormontato da una lunetta decorata ad affresco con una Madonna con il Bambino e angeli annuncianti, riproponendo un modello pittorico diffuso in epoca tardogotica in altre zone limitrofe, ad esempio nel monregalese. Sotto la lunetta, un’esplicativa decorazione scultorea ritrae l’episodio del martirio di San Lorenzo, diacono spagnolo che in seguito alla persecuzione venne arso vivo sopra una graticola.  La drammatica scena è incorniciata da un’epigrafe che riporta il 1445, l’anno della nuova erezione dell’edificio, le maestranze che la eseguirono (guidate da tale Francesco Garone) e la dedicazione a San Lorenzo, protettore della cattedra della Diocesi di Alba (al cui distretto Murialdo afferiva), nonché titolare della chiesa. 

Si tratta di una testimonianza significativa della partecipazione dell’intera comunità ai lavori di questo luogo di culto, riconosciuto come parte integrante della sua identità sociale e spirituale. Alla riedificazione, che venne concessa nel 1440 e sopraggiunse per riparare le fondamenta ormai deteriorate, ne seguì una più imponente e incisiva nella seconda metà del Seicento, responsabile dell’aspetto attuale. La struttura architettonica della chiesa quattrocentesca, che prevedeva un tetto a capriate a vista e tre navate, riaffiora sorprendentemente nella prima colonna a destra dell’altare: da questa riemergono infatti un capitello in pietra istoriato a racemi vegetali e un superbo affresco tardogotico raffigurante Santa Caterina d’Alessandria, ritratta in piedi con la palma del martirio, inserita in una straordinaria micro-architettura. 

L'oratorio adiacente dedicato a Sant'Agostino sorge sopra un'antica struttura difensiva, probabilmente una torre di avvistamento, nella quale la confraternita laica dei Disciplinanti si insediò già alla fine del Quattrocento, sebbene appaia menzionata per la prima volta in un documento ecclesiastico solo nel 1525.

Nel corso del tempo, l’edificio è stato oggetto di ampliamenti progressivi e arricchito con scranni lignei, alcuni dei quali sono ancora visibili nelle testimonianze degli anni Ottanta del secolo scorso, con tracce di ancoraggio sulle pareti.

Recentemente, durante i lavori di restauro che hanno coinvolto la rimozione del dipinto dell’altare per il restauro, è emerso un inaspettato affresco cinquecentesco raffigurante l’Ultima Cena.

Scopri tutti i monumenti